Galassie a spirale, Deep Field e altro ancora.

•settembre 11, 2010 • Lascia un commento

Questa è NGC 4911, una galassia a spirale che dista circa 320 milioni di anni luce e si trova nel nord della costellazione della Coma Berenices. Questa immagine è stata realizzata dal telescopio Hubble con una posa molto lunga (quasi 28 ore !), tanto che si sono messe in luce decine di galassie sullo sfondo. Nella zona in alto a destra è chiaramente visibile una galassia più piccola NGC8911A, i cui bracci a spirali sono distorti dalla attrazione gravitazionale con la compagna più grande. Questi fenomeni sono molto comuni negli ammassi di galassie, in particolare verso il centro dell’ ammasso, dove la densità di oggetti è maggiore.

L’ immagine è una rappresentazione in colori reali dell’ oggetto, ovvero è proprio quello che vedremmo noi qualora il nostro occhio fosse abbastanza sensibile. Le galassie sullo sfondo mi ricordano tantissimo l’ Hubble Deep Field :

Devo dire che mai un’ imamgine mi ha mai stupito tanto…DIECI giorni di esposizione fotografica della stessa regione di cielo, grande appena 1/30 del diametro della Luna piena. Qui è riprodotto solo il 25% dell’ intera immagine, reperibile navigando all’ interno del sito www.hubblesite.org.

Ci sono letteralmente migliaia di galassie, ognuna delle quali contenente centinaia di migliaia di stelle. E quante di loro avranno un sistema planetario intorno  ? E quanti di questi pianeti saranno come la Terra ? Questo link http://it.wikipedia.org/wiki/Pianeta_extrasolare sarà una valida e utile risorsa per chi volesse approfondire un minimo l’ argomento. Per chi invece volesse sognare un po’ vi mostro questa cosa :

Questo è Marte, ma non come lo conosciamo. Ma apparirebbe più o meno così dopo qualche secolo di Terraforming…

E’ sera..

•settembre 7, 2010 • Lascia un commento

E’ sera e mi trovo qui a scrivere. E’ davvero caldo qui, sento l’ umidità fermarsi addosso, l’ aria fresca della notte tarda a prendere il sopravvento, ma accadrà…

Com’è bello avere un proprio angolo nel quale rifugiarsi, leggere di me stesso nelle parole che scorrono tra un sorso d’ acqua e uno sguardo al golfo. Mi vedo un po’  come un attore di qualche vecchio film degli anni 50, intento a perdersi nei ricordi mentre fuma una sigaretta nel buio della Luna. E’ forse di quest’ uomo che voglio parlare. Forse sì.

Bisogna renderlo umano e credibile. Comune ma interessante. O forse no…deve uscire per quello che è, vivo e sincero del suo io.

Perchè parla Americano ? Non lo so , ma sento che è lì che dovrebbe vivere.

Lo immagino su un molo, di notte, tra mille pensieri e una sola chiara certezza. E’ vivo e vuole vivere. Si perde tra i riflessi della Luna, mille screziature sul nero mare. La sua mente si è persa nella notte. E’ come fosse rapito dalle parole che la sua mente gli sussurra. E’ drogato di quelle parole, di quelle sensazioni che gli provoca il sentire certi pensieri. Mai come questa  sera il suo cappello gli stringe il suo campo visivo, lo fa concentrare sulle immagini che gli scorrono davanti, che somigliano quasi all’ incessante andirivieni di un pendolo, al suo rumore. Tlick, Tlack. Una volta, due volte, mille volte. ed ecco che quel suono rompe l’ immagine che ha davanti. Quello che non voleva vedere, torna a fargli visita, portando un conto piuttosto salato. Un nervoso sbattere di palpebre è l’ unico segno palpabile dell’ inferno che prova dentro. Di quello che ha vissuto e non vuole più dimenticare, quasi un perenne memento al suo passato. Si chiede perché sempre torna a fargli visita, perché non può fare a meno del rimorso, perché deve sempre ricordare di loro. Quelli che ha lasciato lassù, per sempre.

Un soffio di vento solleva la sua uniforme un po’ stinta e le mani sottili del vento si fanno strada tra le pieghe dei suoi abiti. E’ un vento caldo, ma lui non smette di ricordare. E di pensare. Vuole salire di nuovo lassù. Perchè forse la sua mente è rimasta lì, mentre il suo corpo sta vagando di notte, tra mille lacrime.

E’ tardi ormai, e decide di andare via. Volta lo sguardo al mare, e lo sposta sulla strada che ormai percorre da sei mesi quasi ogni sera. Passo dopo passo esce dal molo nel quale era entrato più di due ore prima e si incammina verso la sua camera, in un hotel poco distante. Il telefono squilla. Chi sarà a quest’ora ? Dalla tasca interna, la vibrazione insistente accompagnata a quel sordo cicalio lo rende nervoso. Perchè in cuor suo ha il timore di leggere da chi proviene la chiamata. Il lucido display del telefono non è così clemente da regalargli la visione di un numero socnosciuto o di una chiamata sbagliata.  Sono loro. E lo vogliono adesso.

“Parlo con il capitano Taylor ?”

La voce è quella un po’ tremolante della recluta. Mi fanno addirittura chiamare da altri, pensa tra se e se.

“In persona”, risponde.

“Capitano, passo la conversazione all’ Ammiraglio Vaughn.”

Vaughn no. Lei no, pensa ora innervosito. Non la tollerava. Non tollerava quella donna che poco più di sei mesi addietro lo aveva lasciato a terra. Fino a nuovo ordine.

Durante l’ inchiesta formale, Taylor aveva cercato di comprendere le sue colpe, addirittura addossandosi problemi del tutto estranei ai suoi compiti. Ma lei era riuscita a fare in modo che le sue notti, da quella notte in poi, sarebbero state degli incubi senza fine.

Double stars..parliamone

•settembre 5, 2010 • Lascia un commento

Ecco un' immagine ad alta risoluzione.

Ieri sera ho osservato con un piccolo telescopio la stella doppia Albireo. Per chi non l’ avesse mai vista, vi rimando al di wikipedia, sempre molto utile.

Il cielo di Napoli è DECISAMENTE sfavorevole a qualsivoglia osservazione astronomica, lasciando qualche magra soddisfazione solo all’ osservazione planetaria. In effetti Giove era ben visibile ieri sera, con i 4 satelliti galileani che danzavano intorno. Molto suggestivo.

A prescindere dal valore dell’ osservazione, scientificamente nullo, trovo che osservare le stelle dal vivo sia sempre un momento di riflessione…Voi osservate con un piccolo telescopio un oggetto distante anni luce e in cuor vostro vi sentite mancare il fiato…perchè sapete che qualcuno, molto lontano da voi, potrebbe essere intento ad osservarvi. Il contrasto così vivido tra le stelle di Albireo deve essere uno spettacolo impressionante da vicino e immagino che un giorno qualcuno darà uno sguardo a queste meraviglie del cielo.

Potete postare nei commenti le vostre foto astronomiche…stelle doppie,pianeti, oggetti dello spazio profondo….a voi la parola.

Le galassie Antenna

•agosto 31, 2010 • Lascia un commento

Un’ immagine composita delle galassie Antenna, una coppia di galassie interagenti.

A new image of two tangled galaxies has been released by NASA’s Great Observatories. The Antennae galaxies, located about 62 million light-years from Earth, are shown in this composite image from the Chandra X-ray Observatory (blue), the Hubble Space Telescope (gold and brown), and the Spitzer Space Telescope (red). The Antennae galaxies take their name from the long, antenna-like arms seen in wide-angle views of the system. These features were produced in the collision.

The collision, which began more than 100 million years ago and is still occurring, has triggered the formation of millions of stars in clouds of dusts and gas in the galaxies. The most massive of these young stars have already sped through their evolution in a few million years and exploded as supernovas.

The X-ray image from Chandra shows huge clouds of hot, interstellar gas, which have been injected with rich deposits of elements from supernova explosions. This enriched gas, which includes elements such as oxygen, iron, magnesium and silicon, will be incorporated into new generations of stars and planets. The bright, point-like sources in the image are produced by material falling onto black holes and neutron stars that are remnants of the massive stars. Some of these black holes may have masses that are almost one hundred times that of the sun.

The Spitzer data show infrared light from warm dust clouds that have been heated by newborn stars, with the brightest clouds lying in the overlap region between the two galaxies. The Hubble data reveal old stars and star-forming regions in gold and white, while filaments of dust appear in brown. Many of the fainter objects in the optical image are clusters containing thousands of stars.

NASA’s Jet Propulsion Laboratory, Pasadena, Calif., manages the Spitzer Space Telescope mission for NASA’s Science Mission Directorate, Washington. Science operations are conducted at the Spitzer Science Center at the California Institute of Technology, also in Pasadena. Caltech manages JPL for NASA.

Da http://www.spitzer.caltech.edu/news/1168-feature10-13–NASA-s-Great-Observatories-Witness-a-Galactic-Spectacle

Il viaggio..

•agosto 30, 2010 • Lascia un commento

Oggi è un po’ come iniziare un viaggio. Non ho ben capito quale sia la meta, quale la strada, addirittura quale sia il mezzo da me scelto. Ho però voglia di accompagnarlo con una canzone, tra le più belle che io conosca.

L’ inizio.

•agosto 30, 2010 • 1 commento

Questo è il primo post. Aggiungo:  spero non sia anche l’ ultimo.

L’ idea di questo blog nasce qualche ora addietro di oggi 30/8/2010, sotto la spinta impetuosa del voler comunicare qualcosa. Non ho voluto attendere che l’ idea maturasse nella mente, perchè temevo potesse finire nel ripostiglio delle cose non fatte ( ” avrei voluto fare questo o quell’ altro..“).  Ora il dado è tratto, ed è l’ora di reclutare anime affini.

Ora torno a lavoro.

 
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